
La Francia conta una proporzione crescente di persone anziane, e i dispositivi che le riguardano evolvono a un ritmo sostenuto. Tra la legge Ben invecchiare del 2024, la riforma dei servizi a domicilio e i nuovi obblighi dei comuni in materia di individuazione delle persone vulnerabili, il panorama dei servizi per anziani si è sensibilmente trasformato negli ultimi due anni.
Registro comunale delle persone vulnerabili: cosa cambia concretamente
A lungo limitato ai periodi di ondate di calore o di freddo intenso, il registro comunale delle persone vulnerabili assume una dimensione completamente diversa. Dalla legge Ben invecchiare e dal suo decreto attuativo pubblicato nel 2026, diventa uno strumento permanente di prevenzione dell’isolamento e di individuazione della non fruizione dei diritti.
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Il cambiamento più notevole riguarda l’alimentazione del registro. I dati dei consigli dipartimentali e delle casse pensionistiche (beneficiari dell’APA, della PCH, di aiuti domestici) sono ora integrati automaticamente, salvo opposizione da parte della persona interessata. Questa crescita è stimata in 340.000 nuove iscrizioni all’anno.
Per i comuni, ciò implica una responsabilità ampliata: mantenere un contatto regolare con gli iscritti, organizzare visite di cortesia e orientare verso i servizi adeguati. Il registro non è più un semplice file di allerta, ma un leva di politica locale di prevenzione. I riscontri sul campo, tuttavia, divergono sulla reale capacità dei piccoli comuni di assorbire questo carico senza mezzi aggiuntivi.
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Per trovare informazioni per anziani su Passez l’info, le famiglie e i caregiver hanno a disposizione un punto di accesso che raccoglie le notizie e le risorse utili su queste evoluzioni.

Legge Ben invecchiare e diritti in Ehpad: le garanzie entrate in vigore
La legge dell’8 aprile 2024 che prevede misure per costruire una società del ben invecchiare e dell’autonomia ha introdotto diverse disposizioni che modificano la quotidianità nelle strutture. Due meritano un’attenzione particolare.
Diritto di visita quotidiano senza restrizioni di principio
I residenti degli Ehpad beneficiano ora di un diritto di visita quotidiano che la direzione può rifiutare solo in caso di rischio accertato per la salute o la sicurezza, e solo con decisione scritta e motivata. Questa disposizione pone fine a pratiche restrittive che si erano diffuse durante la crisi sanitaria e che, in alcuni casi, persistevano.
Persona di fiducia e partecipazione alle decisioni
La designazione di una persona di fiducia deve essere sistematicamente proposta all’ammissione. Essa è formalizzata per iscritto nel fascicolo del residente. L’obiettivo è garantire la partecipazione alle decisioni mediche quando la persona non può più esprimere la propria volontà. Questa obbligo esisteva già nel codice della salute pubblica per i pazienti ospedalizzati, ma la sua applicazione in Ehpad rimaneva aleatoria.
Queste due misure rafforzano i diritti individuali dei residenti. I dati disponibili non consentono ancora di valutare la loro applicazione effettiva su tutto il territorio, i primi bilanci sono attesi per la metà del 2026.
Riforma dei servizi di autonomia a domicilio: fusione e nuove missioni
Dal 1° luglio 2025, i vecchi servizi di aiuto e accompagnamento a domicilio (SAAD) e i servizi di cure infermieristiche a domicilio (SSIAD) si fondono progressivamente in servizi di autonomia a domicilio (SAD). Questa riforma mira a semplificare il percorso delle persone anziane raggruppando aiuto alla vita quotidiana e cure sotto una stessa struttura.
Su carta, il beneficio è chiaro: un solo interlocutore, una coordinazione facilitata, una presa in carico più fluida. In pratica, la transizione solleva questioni logistiche e finanziarie che variano a seconda dei territori.
- Le strutture associative, che rappresentano una parte significativa dell’aiuto a domicilio, devono adattare i loro contratti collettivi e i loro sistemi informativi per integrare il settore delle cure
- Il finanziamento si basa su un forfait globale autonomia versato dai dipartimenti e dall’Assicurazione malattia, le cui modalità di calcolo sono ancora in fase di stabilizzazione
- I professionisti sul campo segnalano difficoltà di reclutamento persistenti, aggravate da condizioni di lavoro che, nonostante l’aumento recente degli stipendi e dell’indennità chilometrica, rimangono precarie in alcune regioni
La riforma dei SAD rappresenta un cambiamento strutturale per il mantenimento a domicilio. Il suo successo dipenderà in larga misura dalla capacità dei finanziatori di garantire un livello di risorse sufficiente agli operatori.

Aiuti per l’alloggio e adattamento della casa per gli anziani
Il mantenimento a domicilio passa anche attraverso un alloggio adeguato. Esistono diversi dispositivi, ma la loro articolazione rimane complessa per i potenziali beneficiari.
L’aiuto MaPrimeAdapt’, che si rivolge ai lavori di adattamento dell’alloggio (doccia accessibile, rampe, montascale), è destinato ai proprietari occupanti di oltre 70 anni o in situazione di perdita di autonomia. Copre una parte delle spese in base alle risorse del nucleo familiare.
Le casse pensionistiche offrono anche aiuti complementari per l’adattamento della casa, spesso poco conosciuti. L’APA a domicilio può anche finanziare attrezzature specifiche nell’ambito del piano di aiuto personalizzato stabilito dal team medico-sociale del dipartimento.
- MaPrimeAdapt’ per i lavori pesanti di accessibilità, a condizione di risorse e età
- Aiuti delle casse pensionistiche (CARSAT, MSA) per adattamenti mirati, spesso cumulabili
- APA a domicilio per le persone classificate in GIR 1 a 4, che può includere spese per attrezzature nel piano di aiuto
Il principale ostacolo rimane il non utilizzo dei diritti: una parte significativa delle persone idonee non richiede mai questi aiuti, per mancanza di conoscenza o per difficoltà a costituire i fascicoli. Il registro comunale rinnovato potrebbe, a lungo termine, contribuire a ridurre questo fenomeno facilitando l’orientamento verso i giusti dispositivi.
I prossimi mesi saranno determinanti per misurare l’impatto reale di queste riforme sulla quotidianità degli anziani e dei loro caregiver. L’aumento del carico dei SAD, l’effettività del diritto di visita in Ehpad e il dispiegamento del registro comunale ampliato costituiscono tre cantieri i cui primi risultati concreti plasmeranno la politica francese dell’invecchiamento per il prossimo decennio.